Amburgo
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Il mio tour pasquale nei dintorni di Amburgo

Martedí 7 aprile: é ora di tornare alla vita di tutti i giorni.
Chiedo scusa a tutta la popolazione “Franziana” se non ho aggiornato il blog in questi ultimi giorni, ma ho dovuto piacevolmente immergermi nel mood festivo di questi giorni.
Proprio per questo, questo martedí non é mai stato cosí traumatico come lo é stato quest´anno! Il mio weekend pasquale (che di tradizionale ha avuto ben poco) é stato troppo bello per essere dimenticato cosí facilmente!

Dopo un giovedí un po´ incerto, la nostra amata Amburgo ci ha regalato delle giornate di sole niente male. E sicuramente, questo ha aiutato a incrementare il clima “turista per caso”, che ho respirato in questi giorni.

Un po´ d´Italia, o meglio, di Casa mi ha raggiunto quassú. Il mio weekend lungo l´ho passato con A., venuto a trovarmi qua per passare una Pasqua alternativa!

Quel giorno, l´aeroporto era proprio un bel posto: amici e famiglie felici di partire per il weekend e di lasciare la monotonia lontana. E ancora piú bello é stato attendere al terminal degli arrivi e guardare le scene di persone che magari dopo tanto tempo si riunivano.
Penso che ci siano piú emozioni sincere in un aeroporto, che in qualunque altro posto!

Ad ogni modo, ricevuto il mio regalo di Pasqua umano :D , ho iniziato a vivere uno di quei weekend che ricorderó per tutta la vita.

Dopo questo weekend posso iBlankenese2nfatti dire di conoscere questa cittá molto meglio di prima. Ore spese al porto, nei musei (ma sí dai, alla fine é sempre bello imparare qualcosa di nuovo!), sull´Alster e in posti magnifici come Lubecca e Blankenese.

Quest´ultima ovviamente, mi rimarrá nel cuore per le spiagge e per i paesaggi romantici e nostalgici allo stesso tempo: la sensazione che si prova in un posto cosí é quella che si ha di fronte al mare in inverno. Improbabili spiagge che dal finestrino di una macchina possono sembrare calde e appetibili per una tintarella, ma che il realtá non sono vivibili in aprile senza berretto e giacca a vento (almeno per due freddolosi turisti italiani).
E poi tante persone che si preparavano per i tradizionali Osterfeuer amburghesi: tra queste anche gruppi di bambini che a squadre si sfidavano per raccogliere piú soldi possibili dai turisti di passaggio. Ovviamente, non c´erano dubbi, le bambine erano sempre avvantaggiate, con occhioni dolci e sfrontatezza tipica delle fanciulle.

Il giorno dopo, il sabato prima di Pasqua, abbiamo deciso di passarlo a Lubecca, su consiglio di quello che é stato il nostro miglior compagno di viaggio, Lonely Planet.

Sono rimasta incantata da questo stupendo paesino nordico:, edifici storici, viuzze strette e piene di colore, ma anche e soprattutto torri che sembrano caderti addosso da un momento all´altro.Lübeck
E poi che dire della tranquillitá e del senso di pace che ti offre una passeggiata an der Obertrave ?
Insomma, se state leggendo questo post e non siete ancora stati a Lübeck, vi consiglio di andarci! Sono sicura che rimarrete piacevolmente stupiti.

Purtroppo la sera non ho assistito a nessuno dei tradizionali fuochi pasquali… Io e A. abbiamo preferito di gran lunga ad una serata in Reeperbahnstraße, dove la movida non si ferma nemmeno la sera prima di Pasqua: insomma, era meta obbligatoria per il mio visitatore!

Ma arriviamo alla domenica di Pasqua: l´uovo non poteva mancare, arrivato direttamente dall´Italia da mio papá che non perde l´occasione per coccolarmi un po´ anche da lontano.
Dopo una colazione cioccolatosa e un pranzo improvvisato a base di polpette fatte in casa, ma che di Pasquale avevano ben poco, siamo andati alla scoperta del porto. Una volta scoperto che con il mio abbonamento ai trasporti, ho accesso anche ad alcuni battelli, ci siamo imbarcati verso Teufelsbrück, comodamente raggiungibile con il battello 64. Da lí una lunga e tranquilla passeggiata sull`Elba, godendoci l´imprevisto ma splendido sole.

Tutto questo romanticismo e questa tranquillitá é stata piú volte stravolta dalle nostre visite al famoso Dom di Amburgo: il parco divertimenti piú grande e antico della Germania. Un posto in cui peró I giochi restano in secondo piano. Eh giá, perché in primo piano, a far da protagonista rimane lui: IL CIBO.

BratwurstWurst, Currywurst, Apfeltaschen, Nutellataschen, Crepes, Pommes, Maiskolben, Liebesapfel e potrei andare avanti fino a riempirvi lo stomaco solo con il pensiero!

La nostra grande idea, da bravi esploratori, é stata quella di immergerci nella cucina tipica del posto. Ovviamente, il nostro food-tour non poteva che iniziare dai –wurst: giá, abbiamo deciso di assaggiare tuuutti i tipi di Wurst che ci capitavano sotto tiro. E credetemi, sono tantissimi!
Dopo il salato (o anche tra un wurst e l´altro in realtá) non poteva mancare il dolce: e quindi via con le crepes e i vari tipi di –taschen.
Insomma, la mia sana alimentazione italiana é andata a farsi benedire in pochi giorni.  Ora sará meglio cibarsi solo di frutta e verdura per un po´!

E cosí, a stomaco pieno ma con la testa piena di ricordi, martedí é arrivato e con lui anche l´ora di tornare al lavoro.

Raccontata un po´ in breve e con il cuore giá pieno di nostalgia, questa é stata la mia Pasqua.

E la vostra com´é stata? ….ditemi che non sono stata l´unica ad essermi ingozzata di cibo e sensi di colpa!

Wednesday 08 April 2015 ore 11:29

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