Amburgo
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E morì con un Franzbrötchen in mano

Tutte le mattine, qui ad Amburgo, mi sveglio con Franz. Ci andrei volentieri anche a letto, non fosse che le sue 400 calorie, alla sera, mi sembrano un po’ poco salutari.  

Il Franzbrötchen, o semplicemente Franz, é il vanto della pasticceria amburghese da almeno un paio di secoli.

FranzbrötchenLui.

Al di là di una lontana parentela col croissant, l’origine di questo dolce di sfoglia alla cannella rimane avvolta nel mistero. Per alcuni, risale all’invasione napoleonica avvenuta tra il 1806 e il 1814; secondo altri, geniale inventore del Franzbrötchen è stato un panettiere di Altona, quartiere a ovest della città.

Ad Altona, questo é certo e documentato, i Franz venivano venduti già nel 1825.  Io ho dato il mio primo, dolce, indimenticabile morso a Franz ai primi di maggio di quest’anno. Vorrei poter ricordare la data precisa, ma sono sempre stata una frana con gli anniversari. Tuttavia, come ho detto, da quel giorno Franz e io non ci siamo più lasciati e, ormai, celebriamo il nostro amore praticamente ogni mattina. Di solito tra le otto e mezza e le otto e quarantacinque, sempre un po’ di corsa.

Potrei addirittura sbilanciarmi dicendo che il Franz é una delle cose per cui vale la pena vivere qui. Ne esistono anche altre, o almeno credo, ma di questo ci sarà certamente ancora occasione di parlare.

Prima, a grandi linee, inquadrerei la co-protagonista della singolare love-story.

Lei.

Ventisette anni, una laurea in filosofia di cui, insensatamente, continuo a essere fiera, vivo un presente piú che mai nebuloso. A livello professionale, per farla breve, mi occupo di giornalismo online e offline, pubbliche relazioni e dintorni; in buona sostanza, sono una pallina rimbalzina lanciata nella Mitteleuropa… senza escludere la  necessità di rimpalli piú potenti.

Da febbraio ad agosto dello scorso anno ho abitato a Berlino, traslocando per cinque volte. Quella, suppongo, rimarrà l’esperienza della vita; neppure dopo, però, ho cessato di cacciarmi in situazioni incredibili nei posti più vari. Talvolta, ma non sempre, è stato anche divertente.

Ho conosciuto tantissime persone, parlato un mix di lingue diverse, fatto diversi lavori e preso molte fregature.

Loro.

Tornando al Franzbrötchen, qualcuno che lo ama perfino più di me gli ha dedicato un sito internet. Tra ricette, aneddoti e il resoconto di ogni edizione della gara che premia il Franz più buono della città (vincitrice del 2011, per la cronaca, è stata la panetteria Körner di Blankenese), mi è caduto l’occhio sulla pagina dell’oracolo, che così recita:

L’oracolo del Franzbrötchen non è onnisciente, però ha delle premonizioni e di queste rende partecipi anche noi normoimpastati [scusate, come tradurreste altrimenti “Normalgebackene”!?]. Non occorre andare in pellegrinaggio in posti lontani, arrancare in ginocchio o infilare la mano in una bocca di pietra. E’ sufficiente spedire una mail.

E così ho fatto. Adesso attendo con trepidazione la risposta dell’oracolo, ma, parafrasando un film chiaramente ispirato alla mia biografia, vorrei fosse qualcosa del tipo: “Morirai con un Franzbrötchen in mano”.

Dopo una lunga e amorevole vita insieme, sia chiaro.

 

Friday 07 September 2012 ore 19:01

Commenti

  1. MaryDave (Saturday 20 October 2012 ore 21:29)

    ahahahahah, mi piace! Mi hai fatto venire voglia di assaggiare questo tipico dolce….. ma esportarlo in italia no? Me ne porti uno?

  2. Erika (Monday 22 October 2012 ore 19:33)

    Idea pulp: prendo Franz, lo faccio a pezzi e te lo spedisco congelato.

  3. Graf Herzog Smerdy von Straßenberg (Wednesday 28 November 2012 ore 18:00)

    Erika, sei troppo forte, lasciatelo dire! Sto leggendo le tue pagine per la prima volta e mi diverto un sacco… Comunque, sono stato ad Hamburg per la prima volta quest’estate con mia moglie e non ho mai incontrato Franz (probabilmente perché pensavo solo a tornare a Westerland per ingozzarmi di gamberetti di Gosch, ero di passaggio), ma giuro che la prossima volta ti contatterò e mi porterai tu da lui! Chissà che risate…
    Ahoi!!

  4. Erika (Wednesday 28 November 2012 ore 18:54)

    Oh my Gos(c)h, pensa che non sapevo di questi celebri gamberetti. Ho appena chiesto lumi alla mia collega. Eppure a Sylt ci sono anche stata di recente: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=455583414493266&set=a.450733271644947.120032.438355562882718&type=1&theater

  5. Erika (Wednesday 28 November 2012 ore 18:55)

    PS: Franz vi aspetta!

  6. donna con fuso (Thursday 29 November 2012 ore 18:50)

    come si può non essere fieri di una laurea in filosofia?
    :)

    ti posso aggiungere alla mia lista di gente con fuso?
    vero, si?

  7. Erika (Friday 30 November 2012 ore 14:22)

    Certo, ne sono onorata :) Il fuso non c’è, ma il con-fuso eccome.

  8. dada (Saturday 01 December 2012 ore 23:45)

    Ciao cara :-) nn pensavo che fossero un tipico dolce di Hamburg ma da quando ho conosciuto Franz nn son riuscita a farne a meno di … a volte 2 al giorno!
    Sono incredibilmente buoni….come mi mancano….ora che nn son li…

  9. Erika (Monday 03 December 2012 ore 13:15)

    mangiandone 3, e nient’altro, credo si raggiunga l’apporto calorico giornaliero consigliato da tutte le diete ;)

  10. Carola Fitto (Tuesday 15 January 2013 ore 18:08)

    Ma sdrani Franz con il burro? O piu con le gocce di cioccolato? Perche io ne vado pazza!!! :P

  11. Erika (Thursday 17 January 2013 ore 12:52)

    Ciao Carola, ho recentemente incontrato il Franz della mia vita: é lo Streuselfranzbrötchen. Come lui nessuno mai.