Amburgo
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St. Pauli, Beatles e Heimweh

Dopo quasi un mese di vita ad Amburgo, e dopo aver scoperto qualche bel locale nella trasgressiva St. Pauli, ho notato un contrasto alquanto notevole.
Si sa, la Germania appare al resto del mondo come un modello da seguire, un esempio di efficienza e di vita a cui tanti altri paesi aspirano.

In molti aspetti la Germania é all´avanguardia: mezzi di trasporto puliti e sempre puntuali, wi-fi liberi ad ogni angolo, cittadini responsabili e, come ho giá scritto altre volte, anche gli amici a quattro zampe non scherzano in quanto compostezza!

In questo trionfo di tecnologia ed efficienza, ci sono alcuni particolari che contrastano, ma che io troppo suuuper affascinanti.
Insomma, i tedeschi in fondo in fondo, sono dei nostalgici.

Venerdí sera sono uscita con un´amica e ci é bastato andare nel quartiere piú frequentato di Amburgo per accorgercene, il movimentato quartiere di St. Pauli ovviamente.

Vecchi divani, lampadari rovinati e muri non troppo bianchi fanno da protagonisti.

Sembra quasi che questi locali siano stati ricavati da vecchi appartamenti degli anni ´60, senza troppe modifiche. Si, perché spesso quando entri in uno di questi pub, ti sembra di andare un po´a casa della nonna. Corridoi stretti e stanzine in cui sprofondare nelle poltrone e nei divani old style.

PH Martina Todero

Anzi, in uno di questi meravigliosi posti, ho trovato pure una vecchia lavatrice a fare da arredamento…. E la cosa strana, é che ci stava pure bene!

Questa é una foto scattata in un bar in Reeperbahnstraße. Come vedete c´é tutto: carta da parati, televisione quadrata, termosifone ben in vista e infine divano marroncino ammorbidito dall´usura. Ci manca solo il nonno che legge il giornale in pantofole, non credete??

Anche i muri di questi posti, sono spesso uno spettacolo. Non troverete mai un muro bianco, o comunque a tinta unita.

Quasi sempre sono decorati con graffiti, oppure pieni di post-it colorati, o ancora meglio, coperti da cartoline e disegni.

muro

PH Martina Todero

Anche la musica che fa da sottofondo a questi luoghi non é certo da considerare “l´ultimo tormentone”… ho ascoltato piú canzoni dei Nirvana in una sera che in tutta la mia vita!

E ovviamente, l´influenza dei Beatles si vede e si sente. Com´é giusto che sia, voglio dire!

Ecco quindi una delle cose che sto iniziando ad amare di questa cittá: l´immancabile Heimweh per epoche giá lontane che si respira in situazioni come queste, ma la straordinaria efficienza in tutti gli ambiti in cui questa é richiesta.

Tuesday 24 March 2015 ore 18:08

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