Amburgo
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Tedeschi, cultura e tendenze

Birra ad Amburgo: per aspera ad Astra.

Ovvero: birre che contengono l’essenza di una città.

A Berlino c’è la Berliner Weiße: leggera e stradolce per via dell’aggiunta di sciroppo, ha un colore rosso pop (nella versione con sciroppo di lampone) oppure verde acido (l’altro tipo, con sciroppo di Waldmeister). A Monaco ci sono l’Augustiner, la Lowenbrau, la Franziskaner e la Paulaner. A Bruxelles, città che ho validi motivi per detestare, mi ero ritrovata a scegliere tra le 2400 birre disponibili al celebre Delirium Café, sola, pensierosa e circondata da americani presi bene, mentre in sottofondo andavano robe tipo “Creep” e “I just don’t know what to do with myself“.

birra astra

Amburgo, qualche sabato fa.

“Se non la smetti di parlare del tuo blog, giuro che provo a baciarti“, mi dice l’Argentino col quale sto amabilmente chiacchierando in inglese in un locale tedesco (ma certo, l’alcool può tutto). Il tanghero è un tipo brillante ed estremamente educato, però un tentativo lo fa. “Ehm, no – gli dico – Però non parlo più del mio blog, promesso“. Ci vuole un argomento di conversazione inoffensivo, mi dico, ma allo stesso tempo non posso piú martoriargli le scatole con i retroscena della vita da blogger espatriata in crisi d’identità. Mi guardo  intorno per cercare ispirazione.  Dal momento che, come accennavo,

  • mi trovo in un locale tedesco;
  • sono seduta al bancone del bar;
  • io la sto ordinando e l’Argentino la sta bevendo,

alla blogger espatriata in crisi d’identità non occorre poi questo grande sforzo intellettuale per dichiarare solenne, porgendogli il bicchiere:  “Okay. Parliamo di birra”.

Astra: la birra di Amburgo.

Ad Amburgo, dal lontano 1647, parlare di birra equivale a parlare di Astra. O avete forse qualcosa in contrario, come recitava la provocatoria campagna pubblicitaria “Was dagegen?” del 1998?

Cenni storici.

Per tre secoli, la birra-simbolo di Amburgo è stata commercializzata col nome Bavaria. Nel 1909 viene ribattezzata Astra Urtyp.

Nel 1998, il birrificio che produceva la Astra  viene “salvato” dalla stessa città di Amburgo,  che lo ha gestito per  quasi un anno.

La birra Astra viene attualmente prodotta da un birrificio di proprietà della Carlsberg, l‘Holsten-Brauerei.

Ah: nel 2000, Astra si è fatta un logo molto carino, un cuore con l’ancora.

un tappo di birra astra su una scalinata di amburgo

Diffusione.

Il pay-off classico dice: “Prodotta con amore nel cuore di Amburgo”,  e che l’Astra non sia una birra tra le tante bensì la birra di Amburgo, beh, è qualcosa che salta immediatamente agli occhi quando si visita la città. Chi non è ancora passato da queste parti, deve fidarsi dell’applicazione che indica la presenza dei rivenditori sul territorio. Ogni commento é superfluo:

Birra Astra in Germania

Diffusione della birra Astra in Germania.

 

diffusione della birra Astra ad Amburgo

Diffusione della birra Astra ad Amburgo

 

Tipologie.

Io sono piuttosto abitudinaria e mi divido tra l’Astra Urtyp e l’Astra Alsterwasser, ma la scelta è più ampia e comprende anche l’Astra Rotlicht (un omaggio al quartiere a “luci rosse” di Amburgo, dal gusto più deciso) e una birra invernale, l’Astra Arschkalt (“Freddocane”, traduciamolo così. Ho cliccato per vedere come l’espressione venisse resa in spagnolo e Pons mi dava hace un frío de un par de cojones).

Birra contro il raffreddore (e il freddo nell’anima)

A proposito di freddo cane o Arschkalt che dir si voglia, notizia recente è che la birra è utile per contrastare i malanni di stagione, in particolar modo nei più giovani. Lo dimostra uno studio giapponese.  Il merito è di una sostanza presente nel luppolo, l’umulone, che (“se assunto in grandi quantità”, precisa il Sole 24 Ore!) agisce come un potente scudo contro i virus.

E io, ricordiamolo, sono molto giovane e molto raffreddata. Oltre che espatriata, in crisi d’identità, in perenne lotta con la lingua tedesca e vittima di episodi di code-mixing veramente da mal di testa. Per tutti questi motivi (va bene, certo, con moderazione): Ein Astra, bitte.

Friday 04 January 2013 ore 14:49

Commenti

  1. Brunhilde (Friday 04 January 2013 ore 17:49)

    Ecco, siccome io sono anziana e le crisi d’identità mi sono passate quasi tutte, non posso esimermi dal momento Besserwisser(in) di oggi per farti notare che anche qui a D’dorf abbiamo la birra locale: la Altbier. Che poi, come ricorderai certamente dai tuoi trascorsi in Westfalia, si declina pure lei “mit Schuss” (a Münster con sciroppo di lampone, mi pare – una volta ero per lavoro dalle parti di Bielefeld e me l’hanno portata con lo Schuss di cola, non ce l’ho fatta e l’ho rimandata indietro) o “mit Bowle” (con fragole o pesche sciroppate o fresche). A seconda dei birrifici (ce ne sono diversi), poi, assume un retrogusto più o meno amaro. Niente a che spartire con la sua eterna rivale, la Kölsch.
    Io, comunque, amore per la Westfalia a parte, sono affezionata alla Weissbier, precisamente a quella Dunkel: negli anni trascorsi a Bayreuth da Siegfried ho avuto modo di berne moltissime (là una bottiglia da mezzo litro, al pub, costa sui 2,20€!). La Maisel m’è rimasta nel cuore, ebbene sì.

  2. Erika (Friday 04 January 2013 ore 18:26)

    Su Franz, puoi fare la Besserwisserin quando vuoi. Ci piaci.

  3. arisio (Saturday 05 January 2013 ore 15:45)

    Maisel ottima, Weissbier Dunkel e’ sublime al mio palato mentre mi strafogo di spaetzle e cipolla fritta. In particolare amo la Erdinger, pero’ non schifo praticamente nulla…..^_^

  4. redpoz (Monday 07 January 2013 ore 14:38)

    una delle cose più belle che mi son capitate in vita è stato girare per Montevideo e trovarmi una birreria amburghese con tanto di logo Astra di fronte… spettacolo! (soprattutto perchè era uno sfottò a quelli di fronte con la Becks di Brema).
    …peccato che non avessero la birra in questione.
    non sapevo che originariamente si chiamasse Bavaria, sorprendente visto quanto poco ad Hamburg amano i bavaresi.
    poi, le pubblicità della Astra sono geniali!

    comunque, rispetto per l’argentino. ;-)

  5. Erika (Monday 07 January 2013 ore 15:02)

    : ) Sapeva il fatto suo. La cosa più divertente, peró, é che sabato scorso ne ho conosciuto un altro, e pure lui lavora nella pubblicità (ma quanti sono?), e pure a lui, ovvio, ho detto di likeare il blog incondizionatamente, anche se non dovesse capire una parola. E l’ha fatto. Che carini, gli Argentini.