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L’Oracolo del Franzbrötchen si è pronunciato (aggiornamento e ricetta vegan)

Qui si parla di nuovo del Franzbrötchen, ma in una variante più leggera.

L’Oracolo del Franzbrötchen, che avevo interpellato qualche giorno fa, ha risposto con dei versi in rima incatenata:

Einsam ist der Tod, bestimmt!

Das Davor ist nie bekannt,

Das Danach ist nicht genannt.

Flugs die Zeit dahin zerrinnt,

Doch sehr gern darin: viel Zimt.

 

Non sono in grado di fornirvi che una modesta traduzione in prosa:

Certamente la morte è sola. Il “prima” non lo si conosce mai e il “dopo” non viene nominato. Il tempo scorre veloce ma, fino a che non sarà giunto il momento, ci si può volentieri aggiungere della cannella*.

*Nota della traduttrice: la cannella (Zimt) è l’ingrediente che rende un Franzbrötchen indiscutibilmente un Franzbrötchen e non un banale croissant.

Cappuccino und Franzbrötchen

Non immaginavate che i tedeschi avessero un tale, apprezzabilissimo gusto del nonsense?

Ce l’hanno. Semmai, non hanno granché senso della misura per quanto riguarda le quantità di burro nei dolci. E qui arriviamo al mio solito problema: non mi è ancora riuscito di scovare Bäckereie (panetterie) che sfornino Franzbrötchen vegani.

Perché nel post precedente non ho detto che, ogni  qualvolta cedo alla tentazione di Franz, commetto un peccato doppio.

Sono leggermente intollerante a latte, uova, frumento e lievito di birra. Guarda caso, proprio gli ingredienti di questo capolavoro di sfoglia dal design accattivante che non riesco a fare a meno ad amare. Spesso me ne frego, ma non dovrei. Insomma, non scherzavo mica troppo quando scrivevo che morirò con un Franzbrötchen in mano.

Veganguerilla, sito carinissimo curato da una studentessa di Amburgo, viene in mio soccorso con la ricetta del Franzbrötchen vegano, che qui sotto ho tradotto e commentato.

Con l’atletico Vegan-Franz potrei vivere felice e contenta.  Certo però che lui richiede tempo, pazienza e impegno nella preparazione.  Noi invece siamo tutte ragazze  irrequiete e un po’ autolesioniste, giusto? Intendo dire, io mi conosco… Fino a che Amburgo non pullulerà di panetterie vegane, non riuscirò a rinunciare al Franz classico. Lo amo per quel che è: corpulento e peccaminoso.

Ricetta per 6 Vegan Franzbrötchen

Ingredienti

Per l’impasto
  • 500 ml di latte di soia
  • 500 gr. farina
  • 50 gr. zucchero
  • 75 gr. margarina
  • 1 cubetto di lievito
  • surrogato d’uovo corrispondente a 1 uovo
  • 1 presa di sale
Per il ripieno
  • 125 gr. zucchero;
  • circa 2 cucchiai di cannella;
  • 50 gr. margarina

Preparazione

Scaldare il latte di soia e aggiungervi il lievito. Mescolare e aggiungere gli altri ingredienti (zucchero, farina, margarina, surrogato d’uovo, sale) impastando con cura. Lasciare riposare l’impasto nel forno riscaldato a 40° C per 30 minuti.

Mescolare lo zucchero alla cannella e srotolare l’impasto. Dopo averne spalmato la superficie di margarina, aggiungere la miscela di cannella e zucchero  (non completamente! lasciane un po’ da parte per cospargere i Franzbrötchen appena usciti dal forno).

Amalgamare il tutto e stendere l’impasto.

Apro parentesi: ottenere la tipica forma del Franz non sarà facile, ma provateci. Io non ho ancora ben capito come funzioni. Si dovrebbe ottenere una sorta di simbolo dell’infinito racchiudente eleganti spirali di sfoglia in stile liberty… Credo che non venga quasi a nessuno cosí, per cui non bisogna rimanerci male. 

Arrotolare l’impasto su se stesso e tagliare il rotolo così ottenuto in parti di 3-4 cm. Ciascuna di queste parti va pressata con il manico di un cucchiaio di legno sul lato più stretto (come mostrato qui e qui). Per finire: cospargere con lo zucchero alla cannella e cuocere in forno a 175 °C per 20 minuti.

Friday 05 October 2012 ore 21:04

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