Amburgo
Germania, mondo.
Storie tra Italia e Germania
Tedeschi, cultura e tendenze

Tutte le volte che ho tradito Franz.

Ovvero: il meglio delle pasticcerie tedesche.

Io amo Franz, ma non esiste solo lui. In quest’ultimo periodo, lo confesso, c’è stata un po’ di maretta. Ci siamo conosciuti a maggio, rivisti ad agosto, l’idillio è proseguito fino a metà ottobre… Poi sono iniziati i tradimenti.

A mia discolpa posso dire che ho tradito Franz dopo che alcuni incontri mordi-e-fuggi con lui mi avevano lasciata insoddisfatta. In tanti Kiosken, infatti, capita di rimanere delusi da Franz di bell’aspetto che, purtroppo,  si rivelano squallidamente stantii.

Cosí, certe mattine, sono andata alla ricerca di qualcosa di diverso. A volte mi è piaciuto, a volte no.

Ho tradito Franz:

  • con  svariati Buttercroissant francesi;
  • con un Nougat-croissant (anche lui originario d’Oltralpe, ma nero… Françafrique?);
  • con un Schokobrötchen caldo, e non me ne pento affatto;
  • con un Schoko-Quarkbrötchen (con formaggio Quark nell’impasto. Mi ha convinto già di meno, nonostante la mia passione sconfinata per Cheesecake & C.);
  • con un Rosinenbrötchen;
  • con una Pecan-Apfeltasche, cioè una sfoglia di mele con noci pecan caramellate (é stata senza dubbio la volta che mi è piaciuta di più);
  • e perfino con uno della famiglia, un Franz integrale. Che donna poco seria.

Ah: un giorno, con un’amica, ci siamo pure divise uno svedese chiamato Lussekat. Eccolo immortalato insieme ai suoi fratelli:

Lussekat dolce svedese

Poi, però,  sono tornata da Franz. Mi concedo avventure con questo e quello ma, alla fine, torno sempre da lui. Il mio insostituibile coinquilino mi ha fatto conoscere una Bäckerei storica che, probabilmente, sforna i migliori Franzbrötchen di Amburgo (che sono anche, quindi, i migliori del mondo). Si chiama Daube, regala felicità dal 1886 e conta, oggi, ben nove filiali.

due franzbrötchen della panetteria daube

Ecco: riavvicinarmi a Franzbrötchen di un certo livello – altra cosa rispetto a quelli da incontro occasionale nelle stazioni della metro  – ha contribuito a riaccendere la fiamma. Mi ha fatto riflettere. Ho imparato che un Franz non vale l’altro. Non ci si deve buttare sul primo che capita, né cedere alla tentazione del 3×2. Sono esperienze che non lasciano nulla. Bisogna saper aspettare.

un franzbrötchen smangiucchiato

“Brevi” dal mondo del Franzbrötchen:

  • La gentile Lis, dopo aver letto l’articolo in cui mi lamentavo, mi ha scritto che ad Amburgo si possono acquistare Franzbrötchen vegani presso due catene di panetterie con filiali in tutta la città: Kamps e Nur Hier.

 

  • Karolina ci manda una foto molto significativa:

insegna della panetteria Franz and Friends

  • Henrietta, invece, mi ha suggerito di provare a tradire Franz con la Campingwecke.

 

logo Franz Io Ti Amo

Logo del Liebster Award

 

Tuesday 04 December 2012 ore 13:19

Commenti

  1. Nicla (Tuesday 04 December 2012 ore 14:20)

    non ti smentisci mai, divertente come sempre, anche nell’infedeltà! ciao Nicla

  2. Erika (Wednesday 05 December 2012 ore 13:49)

    Nicla: sono infedele ma so farmi perdonare. ;)

  3. Torquitax (Tuesday 04 December 2012 ore 17:23)

    Ma come? E non hai tradito Franz con i suoi parenti bavari alla lontana?? I Bretzel!! Il classicissimo Butterbretzel, il bohemien Käsebretzel e lo sfigatissimo Frischkäbretzel. Poi va da sè che dopo tanta frequentazione l’ho tradito spesso e volentieri con un’ottimo Schockocroissant. Giusto per variare la sinfonia quotidiana!

  4. Erika (Wednesday 05 December 2012 ore 13:47)

    Ma tutti ‘sti vari parenti bavaresi sono salzig! Io al mattino ho bisogno di dolce :3 Comunque: perché il Käsebretzel é hipster e il Frischkäse sfigato?

  5. Torquitax (Wednesday 05 December 2012 ore 16:24)

    Così mi è stato riferito: il Käsebretzel è un colpo di matto riuscito bene, per cui tutto sommato viene accettato di buon grado. Il Frischkäse invece è un miscuglione fatto e finito. C’è a chi piace e a chi no. Nei negozi era sempre nell’angolo dei negletti o, nei più tradizionali, dovevi fartelo fare tra una sbuffata e uno sguardo omicida della commessa. Da italiano la colazione per me era sempre e solo dolce. Tanto che le colleghe mi avevan dato dello Zuckerjonkie…pensa te!

  6. Brunhilde (Wednesday 05 December 2012 ore 18:10)

    Noto con particolare dispitto che all’appello manca il dolce di stagione più famoso, il Lebkuchen (meglio se Elisen, quindi senza farina) di Norimberga!
    Eh, eh, eh…

  7. Erika (Wednesday 05 December 2012 ore 20:45)

    La lista si allungherà… mica sono diventata di punto in bianco una donna fedele.

  8. Federico (Friday 07 December 2012 ore 01:10)

    E la Quarktasche? La amo, è stata la prima in classifica, incontrastata, per un sacco di tempo. Adesso deve dividere il primo posto con una briosche di Backfactory (c’è anche ad Amburgo, vero?): non è tipica, ma chissenefrega, sono dipendente!

  9. Erika (Monday 10 December 2012 ore 12:40)

    Habemus Backfactory anche qui. Ogni volta mi rammenta un tentativo particolarmente penoso, anni orsono (prendiamo le distanze…), di candidarmi per la posizione di imbottitrice di panini nella loro filiale berlinese di Rosenthalerplatz.