Amburgo
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Storie tra Italia e Germania
Tedeschi, cultura e tendenze

20 cose che ho imparato sui Tedeschi

Dopo l’amarcord di giovedì scorso, liberamente ispirata da altri blogger, inizio anch’io una lista di cosa è per me, adesso, “tipico tedesco”. Come ho già detto: in alcuni casi i Tedeschi mi lasciano sbigottita. In altri casi, trovo che dovremmo prendere esempio. Pronti? Via.

#1

Ai tedeschi piacciono tanto i panini con i semi sopra. In particolar modo, Sonnenblumenkerne e Kurbiskerne (rispettivamente semi di girasole e di zucca), ma anche sesamo o semi di papavero. O tutto questo insieme. Perciò, in ogni cucina tedesca che si rispetti, c’è una Brotkaste: ossia una massiccia cassetta portapane di alluminio.

cassetta portapane

#2

Questa mi è venuta in mente per assonanza. La Sandkiste. Cos’è? Una specie di lettiera per gatti un po’ più grande.  Per i Tedeschi il mare è molto importante. Se non possono avere il mare, si piazzano in giardino questa cassetta con la sabbia e ci cacciano dentro i figli, anche d’inverno. Ogni bambino tedesco che si rispetti, cresce giocando nella Sandkiste.

 #3

Quand’ero piccola, alle feste di compleanno, c’era sempre qualcuno che si riempiva un bicchiere con Coca Cola e gazzosa e aranciata e tè alla pesca per provare quanto sarebbe stato schifoso il sapore di tutte quelle cose insieme. I Tedeschi, invece, una cosa simile se la vanno appositamente a comprare: è la Spezi, una miscela di coca cola e aranciata nota anche come Mezzo-Mix o Cola-Mix. Ai Tedeschi piace mischiare le bevande. Ho già parlato, ad esempio, dell’Alsterwasser. Poi ci sono l’Apfelschorle (succo di mela e acqua frizzante) e una serie di altre robe, prevalentemente mit Kohlensäure (anidride carbonica) e ingredienti come banana, ciliegia, barbabietola o rabarbaro. Il rabarbaro nelle bevande gassate va alla grandissima.

succo mela e arancia mix

  #4

Solitamente i Tedeschi, dopo che sono entrati da una porta, non la tengono ferma per evitare che sbatta in faccia a chi c’è dietro di loro.

 

porta in faccia

 

  #5

Le radio tedesche passano in continuazione grandi successi degli anni novanta come se fossimo ancora negli anni novanta.

Iris, videoclip dei Goo Goo Dolls

  #6

Ai Tedeschi di mezza età piacciono moltissimo i Gutscheinen,  i voucher sconto.

  #7

I ragazzi tedeschi tengono al braccio gli Armbände di tutti i festival  ai quali hanno partecipato negli anni.

  #8

Ai ragazzi tedeschi piace partire per il Sudamerica e starci un paio di mesi.

  #9

Ovunque tu sia, c’è sempre un Tedesco che si chiama Bastian o Lars o Nils.

  #10

Ah, e ho notato che la maggior parte dei Tedeschi preferisce iscriversi a Facebook con uno pseudonimo, spesso ridicolo, tipo Lara Tralala o Philip Gummibär. Questa lezione, da qualche mese, l’ho imparata anch’io. Non sono Erika Trullallero o Erika Orsettogommoso, ma ci vado vicino. Chi si aggira qui, lo sa.

  #11

I Tedeschi sfruttano sovente le pizze surgelate.

  #12

Per i Tedeschi il latte è molto importante…

  #13

…ma se gli chiedi il latte di soia, non ti guardano come se avessi delle pretese da principessa.

  #14

I Tedeschi non considerano lo zaino un accessorio inadatto all’ufficio.

   #15

In tanti bagni pubblici tedeschi c’è questo agghiacciante cartello. Da notare che l’omino che fa le cose per bene indossa il berretto con la visiera dal lato giusto, mentre il teppistello che vuol fare il gangsta dimostra di non sapere come ci si comporta nelle  teutoniche Toiletten.

cartello nei bagni pubblici tedeschi

#16

I Tedeschi hanno dei favolosi bio-supermercati (e degli ottimi reparti bio nei supermercati normali).

#17

Ai Tedeschi piacciono i lumini alle finestre, o sulla tavola quando ci sono ospiti.

#18

I Tedeschi lavano i piatti riempiendo d’acqua il lavandino e cacciandoci tutto dentro.

#19

Al supermercato, le cassiere tedesche ti salutano sia prima di iniziare a passare i prodotti allo scanner, sia quando hanno finito. Ti chiedono se vuoi il Kassenbon, lo scontrino (io la prima volta ho capito Baum, albero) ma, se rispondi di no, non fanno una piega e lo cacciano nell’immondizia non appena esce fuori. Il tutto, a una velocità angosciante. Perché…

#20

…Le cassiere tedesche si spazientiscono se impieghi più di una manciata di secondi a radunare i tuoi acquisti e andartene. Loro, efficientissime,  trovano perfino il tempo di augurarti buona giornata o buona serata, a seconda dell’orario, mentre tu  infili forsennatamente la tua spesa nel sacchetto, in borsa, nelle tasche della giacca, pur di fare veloce come le cassiere tedesche si aspettano da te.  Ce la metti tutta, ma la strabiliante velocità di un Tedesco alla cassa del supermercato, no: non la raggiungerai mai.

 

Ovviamente la lista può continuare e continuerà. Per me la Germania é una fonte di ispirazione continua. E per voi?

 

Tuesday 27 November 2012 ore 18:36

Commenti

  1. Torquitax (Tuesday 27 November 2012 ore 19:05)

    Anche per me, finchè ci stavo la Germania era fonte continua di ispirazione. Bei tempi quelli…
    Cos’è tipico tedesco per me? Il Käse/Butterbretzel a colazione, l’immancabile insalatina di accompagnamento a pranzo, l’attivismo (bici, corsa, arrampicata, break-dance è ininfluente), il mancato riposo nel week-end (da riempirsi invece con attività edificanti: sci, passeggiate in montagna, escursioni al lago ecc ecc), il silenzio assordante in U-Bahn, muoversi sempre con un libro in borsa, stare in fila indiana dal panettiere, festeggiare l’Avvento prima del Natale e la quantità industriale di Lebküchen ingollati nel frattempo!

  2. Erika (Tuesday 27 November 2012 ore 19:27)

    Ho riscontrato anch’io tutto quello che tu elenchi, tranne l’iperattività nei weekend. Io odio, odio, odio la domenica ad Amburgo. Perché quasi tutti quelli che conosco non fanno niente, niente, NIENTE. Negozi chiusi, freddo, solitudine: se mi suiciderò in Germania, accadrà di domenica.

  3. Brunhilde (Tuesday 27 November 2012 ore 19:42)

    Beh, sul supermarket biologico mi sono tedeschizzata tanto anch’io, devo ammettere. E Siegmund, tutte le volte che andiamo al parco, si riempie vestiti e scarpe di sabbia nell’apposito Sandkasten, è ovvio.
    Sulle cassiere che ti fanno la ramanzina però discordo, o meglio preciserei: te la fanno all’Aldi (posso testimoniarlo) se non ti sbrighi a buttare tutto nel carrellone – se invece accatasti sul mezzo centimetro quadro di mensola invece ringhiano. Al Rewe, almeno qua a D’dorf, invece, sono esse stesse dei fenomeni di lentezza. Anzi, ce n’è una che evito come la peste, da quant’è pasticciona e lenta.
    (Ma non ti sei accorta di come l’imbarazzante taglio VoKuHiLa impazzi da trent’anni in barba all’estetica?)

  4. Erika (Tuesday 27 November 2012 ore 19:52)

    il Vokuhila non riesco a spiegarmelo. non riesco a giustificarmelo in alcun modo. Non ha mai valorizzato un solo essere umano, mai!

  5. Brunhilde (Tuesday 27 November 2012 ore 23:13)

    Oh, giusto, me l’ero dimenticato (roba da matti!) ma poi stasera sono passata davanti a quei giusto 3/4 nel raggio di 500 metri da casa e per fortuna me ne sono ricordata: il SONNENSTUDIO!
    La piaga che rende le facce delle tedesche quarantenni peggio delle cotolette fatte sul Grill (altra loro passione a cui ho dedicato – scusa l’autoreferenzialità – questo post: http://brunhildeswelt.blogspot.de/2011/04/non-sono-un-ma-lo-stesso-non-sopporto-i.html), e che stride maggiormente se consideriamo che le appassionate del lettino UV uniscono una pelle color Nutella ad un biondo platino (anche con la permanente, ebbene sì, vedo anche questo) sgargiante.
    Ineffabile.

  6. Erika (Wednesday 28 November 2012 ore 12:29)

    E´vero, me n’ero dimenticata anch’io: in Germania c’è il culto del sole. E del Sonnenstudio.

  7. silvia (Wednesday 28 November 2012 ore 00:35)

    cara erika, forse non sei mamma in Germania…perchè altrimenti sapresti, come dice Torquitax, che nel weekend i tedeschi sono davvero iperattivi. Questa domenica , per quanto paradossale, ero contenta perchè pioveva e grazie a dio avremmo avuto il tempo di ordinare la cantina. Quando stanchissimi abbiamo finito con la cantina, mio marito , inquieto come un tedesco nel weekend, mi ha chiesto:” C’è il sole! Dobbiamo uscire a prendere aria, anche per i bambini!!”. Per fortuna dopo due minuti ha ricominciato a piovere ;))

  8. Erika (Wednesday 28 November 2012 ore 12:31)

    No, sono una donna sola ;) Silvia, ti invidio. Le mie domeniche solitamente sono noiose. Forse dovrei trovarmi un marito tedesco iperattivo.

  9. Bianca-Hamburg (Wednesday 28 November 2012 ore 07:28)

    Credo che la Sandkiste ce l’hanno pure in Francia e di sicuro anche in America….magari è giusto in Italia che non si usa, non saprei.
    Io vado al lavoro con lo zaino e adoro i Gutscheine. Mi sa che mi sto lentamente trasformando in una tedesca di mezza età :-/
    L’ansia da cassiera impaziente secondo me prende anche i tedeschi stessi, per questo li vedi che lanciano tutto nel carrello e poi vanno all’apposito banchetto situato dopo la cassa per tirare tutto fuori e risistemarlo con calma.

  10. Erika (Wednesday 28 November 2012 ore 12:37)

    La mia metamorfosi é lenta ma costante. Andavo in ufficio con una borsa che, per i miei standard, era discretamente elegante. Ora sono passata a una borsa sportiva, con la scusa che, quando scatta il Feierabend, spesso vado in palestra. Il prossimo passo, lo sappiamo bene quale sarà: Rucksack!

  11. Zaide (Wednesday 28 November 2012 ore 15:39)

    Oddio mio sono già tedeschizzata più di quanto immaginassi…peggio, mi piacciono i Voucher sconto come i tedeschi di mezza età!! AAAARGH!!!!

  12. Erika (Wednesday 28 November 2012 ore 16:56)

    ma quasi sempre ‘sti Gutscheinen presentano degli sconti ridicoli: sotto il 30% io non mi esalto :P

  13. Marta (Wednesday 28 November 2012 ore 16:32)

    Io ad uno dei primo posti avrei messo “il calzino sotto al sandalo, preferibilmente beige e con doppia fibbia regolabile”! Confermi o è solo una divisa da vacanze? Ihihihih :-)

  14. Erika (Wednesday 28 November 2012 ore 16:54)

    Divisa da vacanza? Macché…pure in casa. Non faccio nomi. Il tipo con cui vivo. ;)

  15. Lettere dalla Germania (Wednesday 28 November 2012 ore 16:39)

    Ho il fato il cassiere, ma in Romagna. Ero superveloce (e pure salutavo) nell’arco di un solo mese e mi chiavano “‘E Tedesk”. Devo preoccuparmi o agonare un futuro dopo un Ausbildung di tre anni al Tegut?

    PS
    Sì, per fare il cassiere in Tedeschia devi avere frewuentato un corso prefessionale di tre anni.

  16. Erika (Wednesday 28 November 2012 ore 16:51)

    Dell’Ausbildung di 3 anni per fare il cassiere mi era giunta voce. E ci credo che poi sono strabravi.

  17. FrancescaJane (Wednesday 28 November 2012 ore 20:02)

    Hai proprio ragione! Che ansia alla cassa! Da qualche mese poi rispondo come un’automa “nein” alla domanda “Sammeln Sie Herzchen?” (punti fedeltà a forma di cuore) e quasi sempre esco da Kaiser o Rewe di fretta con almeno una banana in tasca, le uova in mano e la confezione di prosciutto sotto l’ascella. Non ho tempo nemmeno di infilare tutto nel sacchetto, come quando si riempie la lavatrice svuotando il sacco dei panni sporchi…

  18. Erika (Wednesday 28 November 2012 ore 20:11)

    Idem. Un tale stress, ogni volta…

  19. dada (Saturday 01 December 2012 ore 23:57)

    ahahahhah….bellissima lista :-) mi son divertita un sacco a leggerla perchè sono tutte le cose che ho assaporato e apprezzato in Germania!!!! mi sa che sono un pò tedesca dentro :-) quanti bei ricordi :-) a me i panini con sopra i semi mi fanno impazzire!!! nn devono mancare!!! qui li trovi sono in tirolo…
    per il latte…ce ne sono di talmente tanti tipi che all’inizio nn capivo ….mi mandavano in confuzione, un giorno ho persino preso il Buttermilch bhe, pensavo fosse latte andato a male ahahahah…
    confermo tutte le cose dei bambini che giocano nella sabbia, dei weekend superattivi…,delle porte in faccia, del fatto che latte di soia e prodotti senza lattosio a iosa…mentre qui ti guardano come se chiedessi la luna.
    … den Bon…le cassiere….anche se con alcune riesco ad essere veloce quanto loro a mettere tutto nelle buste ;-)
    ciao cara e continua a scrivere che mi diverto un sacco. adoro la Germania!

  20. federico (Monday 03 December 2012 ore 01:24)

    il punto numero 20 mi angoscia sempre. Ormai ho la mia tecnica: se ho il carrello o il cestino, ributto tutto dentro, pago e poi vado in un angolo (in genere trovi sempre un bancone) dove provvedo a riporre tutto nelle buste.

  21. Erika (Monday 03 December 2012 ore 13:22)

    dada: Non proprio sempre-sempre-sempre ma, facendo una media, ‘sta Germania la adoro anch’io.

  22. Erika (Monday 03 December 2012 ore 13:23)

    Federico: anch’io mi rifugio in un angolo dopo che ho pagato alla cassa… e mi muovo avanti e indietro dandomi ripetutamente dei colpi in testa… : )

  23. redpoz (Thursday 13 December 2012 ore 19:21)

    ODIO i tedeschi che se ne vanno in Sudamerica per mesi (o Australia)… perchè vorrei esser al loro posto!!
    ADORO, invece, il loro stile “easy” con lo zaino in ufficio e tutti i bio-Laden. spettacolo. (quanto al primo, ogni tanto provo a introdurlo anche in Italia, con poco successo).

    (oddio, sto trovando troppe cose da leggere sul tuo blog! ;-))

  24. Erika (Friday 14 December 2012 ore 14:38)

    vero. magari si laureano a trentatré anni anziché a venticinque, peró nel frattempo hanno già dei lavori grazie ai quali mantenersi e son stati in Laos, Tanzania e Paraguay. Forse é cosí che si dovrebbe vivere.

  25. redpoz (Wednesday 19 December 2012 ore 13:26)

    credo di sì, anche perchè la nostra alternativa mi pare regga poco: laurearsi a 25 anni, senza praticamente aver visto e/o fatto nulla; esser ritenuti poco qualificati per impieghi “qualificati”; guadagnare pochissimo per anni e sacrificare alle speranze di carriera l’idea di farsi una vita….

  26. Erika (Thursday 20 December 2012 ore 12:43)

    Ma noi non ci stiamo. Nein.

  27. lischenmüllerdenojaltri (Thursday 21 February 2013 ore 23:02)

    Ma tu, Erika, lo scriverai un libro vero??? A me fa andare fuori di testa che diluiscano qualsiasi succo di frutta con l’acqua (le mie amiche lo fanno anche con l’acqua del rubinetto…), anche se a Johannissschorle e Apfelschorle non riesco proprio a rinunciare. Nella profonda Baviera c’è un’immagine che è impossibile non vedere: l’omaccione coi baffi di sego seduto a gambe large, paonazzo in faccia, che sbevazza la sua bella Weißbier mangiandosi un Weißwurst alle 9 DI MATTINA. A me Gutschein e Rücksack stanno simpatici, quello che mi ha fatto rabbrividire è stato trovare sexy due baldi (!) giovini alticci in Tracht (Lederhose e camicia a quadri con la pettorina -magari con le stesse alpine-) l’anno scorso in periodo Oktoberfest: mi salvi chi può! :)

  28. Erika (Friday 22 February 2013 ore 18:10)

    Lo Schorle con l’acqua del rubinetto fa veramente schifo. La spiegazione che mi é stata fornita é: in questo modo se ne puó bere tutto il giorno, mentre il succo non diluito macht zu schnell satt. Avrei voluto replicare “E la birra, allora, scusa?”, ma era una domanda inutile e lo sapevo bene.

  29. Teresa (Tuesday 14 May 2013 ore 11:03)

    Ahahah assolutamente vero…ma io aggiungerei: Das Bier aufm Weg (la birra che si compra per la via dal supermercato fino a casa, casomai si restasse sobri…), la musica electro o rap tedesca anni 90 alle feste e poi nessuno che balla (fin quando non arrivano gli italiani a far trenino e a cambiar musica) e l´allergia verso gli ombrelli perché ingombranti e poco utili per la bici che viene usata SEMPRE non importa se c´é un diluvio universale o 30 gradi all´ombra…perché come dicono i miei amici: es gibt kein schlechtes Wetter, es gibt nur falsche Kleidung. Dopo sta perla crucca, spavorizzo.

  30. Erika (Wednesday 29 May 2013 ore 14:01)

    Giusto, la birra da passeggio! Mi pare che esista anche un nome preciso per l’ultima birra che si beve durante il tragitto di ritorno a casa alla fine di una serata, ma non me lo ricordo. Comunque conosco gente che beve sempre una birra quando fa il bagno o che beve sempre una birra prima di andare a dormire. E sono persone normali e in ottima salute, giuro! Normali-tedeschi, vabbè.

  31. Teresa (Tuesday 14 May 2013 ore 11:12)

    Ah si e come dimenticare l´abitudine di camminare scalzi in giro per la cittá o per l uni o per la biblioteca….oppure il super sexy togliersi le scarpe ad una festa o ad una cena….non c é niente di peggio di stare in collant mentre magari pensavi di approcciare qualche bel tedesco :-/

  32. Immergersi nella cultura tedesca: 5 cose tipiche che non conoscevi | Oggi Espatrio (Tuesday 14 May 2013 ore 12:53)

    […] Il mio blog si chiama Franz io ti amo. Non sto a spiegare il perché. Su e giù per la Germania un po’ da sempre, ho vissuto a Berlino nel 2011, fatto tappa a Münster e in Baviera per approdare, infine, ad Amburgo. Sui tedeschi, di cose, ne ho imparate. […]