Amburgo
Germania, mondo.
Storie tra Italia e Germania
Tedeschi, cultura e tendenze

Erika va, Franz rimane.

A molti l’ho già rivelato dietro le quinte, adesso arriva la comunicazione ufficiale: tra pochissimi giorni lascio Amburgo e, dunque, anche questo blog. Niente più Franzbrötchen a colazione per un po’, credo, a meno che non insegni la ricetta a qualche panettiere veneto (è là che vado, per ora non dico di più).

Credo di essere stata la prima e unica donna al mondo che, lo scorso inverno, ha ordinato e ottenuto in un bar di Genova Sampierdarena il tipico schnaps di Sankt Pauli, il Mexikaner. Adesso potrei importare in Italia anche il meglio della pasticceria amburghese: lui, Franz.

Come l’ha presa, Franz, la notizia della mia partenza? Anzitutto, non avendovi più aggiornato sulla mia situazione sentimentale, dovrei raccontarvi che da qualche mese, dopo un breve flirt con l’Apfelstreuselfranzbrötchen della panetteria Dat Backhus, ho iniziato a vedermi regolarmente con lo stesso tipo, il Kürbisfranzbrötchen della Schanzenbäckerei. E’ un Franz con semi di zucca tostati, dolce e salato insieme. Mi piace un sacco. L’ho tradito con un paio di Laugencroissants, ma stavolta, giuro, solo poche volte.

Ecco una nostra foto insieme in attesa della S-Bahn:

kürbisfranzbrötchen ad amburgo

Franz – gli ho detto – Senti, torno in Italia. Lo so che è un Paese mezzo allo sfascio, non dirmi niente. Ci pensa già la stampa tedesca a ricordarmelo, spesso con delle imprecisioni e una superficialità che fanno arrabbiare. Io però torno lo stesso. Lo so che è un rischio. Lo so che sarebbe più semplice stare qui con te. Sei arrabbiato? Posso darti un altro morso?

Come molti tedeschi del Nord, Franz è un tipo di poche parole, ma lo so che mi capisce e che non ce l’ha con me. La prossima volta che ci vedremo, non farà l’offeso. Anche distanti, lo amerò sempre. Poi, comunque, gliel’avevo detto fin dall’inizio che non gli sarei stata troppo fedele.

La mia storia amburghese, per il momento, finisce dopodomani. Quella di Franz continua: è nato ad Amburgo e non se ne allontanerà mai. Sono molto curiosa: chi sarà la prossima italiana che s’innamorerà perdutamente di te e porterà avanti questo blog, Franz?

 un cappuccino e un franzbrötchen da una finestra di Amburgo.

PS: io non sparisco dal world wide web. Più di un progetto bolle in pentola. Il modo più semplice per seguirmi è la nuova paginetta Facebook Erika e la Valigia. Su Twitter mi chiamo Erikaunterwegs. Non si fosse capito, l’avventura continua; a cambiare è solo lo scenario. E la colazione.

Tuesday 25 June 2013 ore 17:48

Commenti

  1. giu (Tuesday 25 June 2013 ore 20:03)

    Scusa la mia curiosita. Come mai lasci la Germania? Puoi fare un bilancio della tua avventura li? Qunato tempo ci sei rimasta? Ne valsa la pena? cose positive e negative?

  2. Mari Oltre Cavolo (Wednesday 26 June 2013 ore 10:59)

    Franz non ti preoccupare, troverai sicuramente una nuova amante ufficiale (quella segreta resto per io eh!).
    In bocca al lupo Erika!!!!

  3. Erika (Wednesday 26 June 2013 ore 11:08)

    Non é ancora tempo di bilanci veri e propri, credo. Li farò senz’altro, ma tra un po’. Ad Amburgo ho vissuto 13 mesi, più 5 a Berlino, più permanenze più brevi in altre città. Se ne é valsa la pena? Certo. Per le cose positive e negative, ti rimando agli altri post del blog; ad esempio, puoi dare un’occhiata al “Meglio di Franz” in alto a destra. Ciao!

  4. Erika (Wednesday 26 June 2013 ore 12:08)

    Grazie Mari, crepi il lupo! Quanto a Franz… Ho sempre saputo che non gli sarei stata fedele e ho sempre saputo che lui non mi sarebbe stato fedele. I croissant sono cosí. Salutamelo, la prossima volta ;)

  5. redpoz (Wednesday 26 June 2013 ore 13:27)

    in veneto????
    tu torni in veneto?????
    cioè, di tutti i posti in cui tornare…
    -pacca sulla spalla di Mitleid-

    giusto per esser presici: anche io sono veneto, e vi sono tornato dopo Hamburg (e dopo Phnom Penh, dopo Lyon, dopo Arusha… oddio!).
    così, per quanto questa regione sappia esser fantastica (insomma, c’è Venezia, il Vinitaly, il Prato della Valle…), non di rado la odio dal profondo.
    nota positiva: se i “migliori” partono e tornano pure… forse, a dispetto dei giornali tedeschi, una speranza l’abbiamo.

    ma probabilmente questo è il minore dei problemi.
    lasciare Hamburg per me è stata abbastanza dura… insomma, era spettacolo.
    ma forse tornarci è stato anche peggio (tutto era cambiato).
    così, anche oggi ne conservo la memoria e quando serve mi metto a palla “Hamburg meine Perle” (ok, forse non il top della scena musicale amburghese) e mi ricordo che figata era. aiuta.
    sono certo sarà così anche per te.
    saluta, di nuovo, Hamburg; anche da parte mia (dille che mi manca)

    auf jedem Fall, viel Glueck!!
    (leggerò su FB le prossime avventure)

  6. Franz (Wednesday 26 June 2013 ore 15:21)

    Ach die Liebe… :)

  7. Torquitax (Wednesday 26 June 2013 ore 17:01)

    Io invece, dato che vieni in Veneto, ti aspetto!!!

  8. Erika (Wednesday 26 June 2013 ore 17:54)

    Ciao redpoz! Sí, io torno in Veneto. Cioé, “torno” nel senso che torno in Italia, perché in Veneto, nello specifico, non ci sono mai stata, se non un paio di volte da piccola, quasi sempre come tappa durante qualche viaggio più lungo (indovinate un po’ verso quale Paese europeo). Comunque: a dispetto dei giornali di qualunque nazione, una speranza ce l’abbiamo eccome, che caspita!

    Torqui: absolut!

    Per Franz: sei nicht böse! Ich liebe dich immer noch ;)

  9. Vittoria (Thursday 27 June 2013 ore 21:46)

    Oh cavolo! proprio ora che avevo iniziato a seguirti appassionatamente e aspettavo con ansia ogni nuovo post! :) beh, che dire, allora Viel Glück! ;)
    un’altra cosa: hai scritto in uno dei tuoi post di non aver vissuto una bella esperienza quando ti trovavi a Bruxelles: io mi ci trasferirò a settembre…è una città così tremenda? :D