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5 intraducibili parole tedesche da conoscere

La lingua tedesca non smette mai di stupirmi. Soprattutto quando, con logica impeccabile,  accosta parole che regalano definizioni brillanti.  Le parole tedesche che mi piacciono di più, sono quelle per le quali non esiste una traduzione in italiano se non con complessi giri di parole. Eccone alcune… ne conoscete altre?

gemütlichkeit

#1 Fremdscham

Provare un profondo senso d’imbarazzo per qualcosa che ha detto/fatto qualcun altro. Non ne sei responsabile, ma la vivi male come se lo fossi: é la vergogna (Scham) per l’estraneo, l’altrui (Fremd). Il sostantivo non viene molto utilizzato, mentre il verbo fremdschämen sì.

#2 Vorfreude

E’ la gioia (Freude) anticipata per qualcosa di bello che deve ancora accadere. Il prefisso “vor” equivale al nostro “pre”: la Vorfreude è, quindi, la pre-gioia. Il proverbio “Vorfreude ist die schönste Freude” sostiene che la Vorfreude sia la gioia più bella, proprio perché densa di desiderio e aspettative.

#3 Drachenfutter

Letteralmente “cibo per draghi”, il Drachenfutter é il regalo che il marito porta alla moglie incazzata per farsi perdonare di qualcosa che ha fatto. O che farà…

#4 Zweisamkeit

“Solitudine a due”. Non esiste termine che meglio descriva quelle coppie di fidanzati simbiotici che perdono progressivamente ogni contatto col mondo esterno.

#5 Gemütlich

Un aggettivo che può essere tradotto con “accogliente, comodo, piacevole”.  Mi sembra, però, che nessuna traduzione possa rendere davvero il concetto di Gemütlichkeit, termine che io ho scoperto da piccola guardando (in  tedesco, pur non sapendo il tedesco. Un giorno vi spiegherò) il film a cartoni animati di Walt Disney “Il libro della giungla”. La canzone dell’orso Baloo che in italiano fa “Ti bastan poche briciole, lo stretto indispensabile”, in tedesco dice “Probier’s mal mit Gemütlichkeit”:

Probier’s mal mit Gemütlichkeit, mit Ruhe und Gemütlichkeit  jagst du den Alltag und die Sorgen weg

Ovvero:

Prova con la Gemütlichkeit [non traduco, non si può!], con calma e con Gemütlichkeit, caccerai via la routine e le preoccupazioni

Saggezza tedesca.

Friday 10 May 2013 ore 17:30

Commenti

  1. Francesca (Friday 10 May 2013 ore 17:43)

    Bellissimo post!! Tchüss :)

  2. Erika (Friday 10 May 2013 ore 18:00)

    Danke dir! Tschüssi :)

  3. Anabel (Friday 10 May 2013 ore 19:10)

    bellissimo articolo!!!! :*

  4. Erika (Friday 10 May 2013 ore 19:13)

    Grazie : *

  5. paola (Saturday 11 May 2013 ore 02:03)

    Sono bellissime queste parole tedesche!!! Alcune anche molto poetiche, ma cibo per draghi….beh, per me è la migliore, rende benissimo l’idea ;)

  6. arisio (Saturday 11 May 2013 ore 09:38)

    Cibo per draghi, cioe’ il primo passo verso l’incenerimento……quando mai una madre/moglie/drago non si insospettira’ per l’improvvido dono? In giapponese di solito con drago si indica una madre ambiziosa che sprona i/il figli/figlio verso mete altissime non risparmiando niente e nessuno: Kyoiku mama. Paese che vai, drago che trovi…..ovvero le donne son tali sotto ogni latitudine…..ehehehehehe….

  7. Brunhilde (Saturday 11 May 2013 ore 11:26)

    Ma lo sai che Siegfried ignorava “Drachenfutter”? Ovviamente, anch’io.
    Le mie parole intraducibili favorite, invece, sono: Rechthaber (e Besserwisser, anche se ultimamente sto iniziando ad esplorare il mondo Altklug), Habseligkeiten e, la più maestosa, possente, inarrivabile, che è Schadenfreude.

  8. Torquitax (Saturday 11 May 2013 ore 11:57)

    Che scrauso che sono! Dopo 10 mesi in terra germanica l’unica che conoscevo era Gemütlichkeit! Vorfreude mi echeggiava qualcosa, ma non avrei saputo spiegarla come te! Drachenfuttern è bellissimo!!! Me lo terrò in mente…A me intrippavano i modi di dire. La prima volta che ho sentito “es geht in die Hose” ho pensato “va nei pantaloni?????”, poi mi è stato spiegato che significa “irrealizzabile dal principio perché non sussistono i requisiti alla base per una riuscita”. Hai voglia dirlo in italiano…

  9. Brunhilde (Saturday 11 May 2013 ore 16:11)

    … E comunque ho dimenticato clamorosamente quella che uso più spesso, „Angeber”. Imprescindibile!

  10. Kaiseki (Monday 13 May 2013 ore 14:48)

    …voto anch’io il cibo per draghi! Mitico!

  11. Eleonora B. (Wednesday 15 May 2013 ore 16:48)

    Che bello, grazie per Drachenfutter, non l’avevo mai sentita! Una perla.

    La mia preferita su questo genere è probabilmente Schadenfreude (letteralmente, “gioia nel/del danno”, ovvero quell’esaltazione maligna che proviamo nel vedere la sfiga colpire il prossimo). Come tradurlo? “Gioia perversa”?
    Ma la traduzione è un fatto secondario, mi esalta già abbastanza il fatto che una sfacciataggine del genere trovi posto nel dizionario, lo trovo molto… onesto. Ehhe.

  12. redpoz (Wednesday 15 May 2013 ore 16:53)

    “Drachenfutten” l’avevo già imparata. un must.
    la Zweisamkeit, no. ma l’ho sperimentata proprio ad Hamburg.

    inceve sulla Vorfreude, magari ti interessa sapere che ormai ci sono ricerche affermate che dimostrano come la capacità di postporre la gioia o soddisfazioni la aumenti appena realizzata.