Amburgo
Germania, mondo.
Storie tra Italia e Germania
Tedeschi, cultura e tendenze

Sconosciuti che mi vogliono bene (prima puntata)

Qualche domenica  fa, in bicicletta, mi sono imbattuta prima in una processione indiana, poi in Black Gerardo.

Amore in pilloleBlack Gerardo,  musicista africano, si è rallegrato quando, a un suo cenno, ho rallentato e mi sono fermata (“Una tedesca  – ha detto – non l’avrebbe fatto”), ha gioito quando ha saputo  che capivo il francese, si è entusiasmato nel momento in cui l’accento mi ha tradito e ho dovuto confermargli che, sì, vengo dall’Italia, ed è impazzito di contentezza dopo che, con “leggero” campanilismo, gli ho spiegato che la mia città d’origine è la capitale italiana del reggae.

Ho sentito di averlo fatto felice ed ero molto felice anch’ io. Forse è vero che con un tedesco (sobrio, intendo) una cosa simile non sarebbe potuta succedere tanto facilmente*.

*[Qui metto un asterisco perché in realtà, ancora di recente,  ho avuto altri imprevedibili incontri con autoctoni apparsi  apposta per salvarmi l’esistenza o, quantomeno, la giornata. Tornerò sull’argomento, ci tengo.]

Congedandosi, Black Gerardo mi ha lasciato il flyer di un festival di musica africana che si sarebbe svolto a Altona e, dopo un abbraccio rastaman, mi ha salutato – improvvisamente serio – con queste interessanti parole:

Tellement que tu es belle, fais très, très, très attention à toi.

L’ha ripetuto tre volte. Oh, accidenti, grazie, Black Gerardo, ho detto io. Poi sono salita sulla bicicletta e ho ripreso a pedalare diretta a Sternschanze.

Thursday 20 September 2012 ore 15:26

Commenti

  1. Bea (Sunday 30 September 2012 ore 15:35)

    Erikamusso, perfeziona l’accento del tuo paese natìo e imprimi un marchio di fabbrica alla Riviera dei Fuori: appena apri bocca voglio sentire all’unisono ” Ach so, du kommst aus Svooona!”

  2. Erika (Thursday 18 October 2012 ore 17:23)

    Ho pensato che non voglio piú imparare il tedesco. Voglio che i tedeschi imparino l’italiano. Tutti. ;)