Amburgo
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Sconosciuti che si preoccupano per me (seconda puntata)

Sabato notte, mentre attendo la  S-Bahn per tornare a casa, un tipo gentile mi chiede se non ho paura a girarmene da sola a quell’ora. Dice che ha appena accompagnato la sua ragazza a casa e che si spaventerebbe a saperla su un binario, in piena notte, aspettare un treno  da sola.  Al che sorrido e gli rispondo, nel mio tedesco assolutamente privo di accento straniero,  “Aberrr ich bin allein, was sollte ichhh tun?!?”: sono sola, che posso farci? (sarcasmo).

We love St. Pauli

Apro qui una piccola parentesi sul mio accento. Quando sono in forma, giuro che riesco a smorzarla, un minimo, la mia “r” italica. Alle tre di notte, invece, non se ne parrrrla nemmeno (appunto).  Figuratevi che neanche mezz’ora prima, discorrendo con un portoghese, me ne ero appena uscita con un favoloso “No entiendo el español pero lo hablo” (non capisco lo spagnolo, però lo parlo). Naturalmente volevo dire il contrario, ma ero stanca.

Insomma: grazie al mio accento neutrissimo, anche il ragazzo sul binario della S-Bahn mi scambia prima per svizzera, poi per francese, poi per spagnola. Un classico. A volte mi chiedono pure se sono russa o polacca.

Siccome sembra non esserci veramente un cane in tutta la stazione e non so che intenzioni possa avere uno sconosciuto che attacca bottone sul binario della S-Bahn di Amburgo (generalmente popolata da Socially Awkward Penguins), me ne sto molto sulle difensive. “Ich bin alleine und hab kein Vertrauen“, per citare i Tocotronic, tornati onnipresenti nella mia Alltagsleben amburghese. Appoggiati alla stessa parete, ci parliamo rimanendo a due metri di distanza.

Lui mi ripete ancora due o tre volte di stare attenta, riferendomi che, poco prima, qualcuno ha spinto una ragazza a terra per scipparla. L’ennesimo sconosciuto che si preoccupa per me, penso. Me ne sono capitati già altri, qui ad Amburgo, tra i quali un marito e moglie bavaresi (coi quali sono perfino rimasta in contatto) e il musicista reggae Black Gerardo.

Scambio di battute conclusivo con il ragazzo sul binario della S-Bahn.

Lui: “Beh, però parli bene tedesco”.

Io, simpaticona: “Ja. Ich bin klug“. (Sí, sono intelligente)

Lui: “Questo non l’ho detto”.

Io: “No, infatti lo dico io”.

Lui: “Neppure io sono madrelingua tedesco”.

Questo mi sorprende. Oltre a parlare la lingua perfettamente, è pure il tipico biondocchiazzurri; non è Deutscher? Mi racconta che è russo ma studia ad Amburgo. E io: “Ma parli benissimo il tedesco!”

Lui sorride: “Ja. Ich bin klug“.

Poi ho preso la metro.

Monday 04 February 2013 ore 15:34

Commenti

  1. Brunhilde (Monday 04 February 2013 ore 16:12)

    Touchée!

  2. Torquitax (Monday 04 February 2013 ore 16:19)

    Apparte che i russi sono portati a mille per le lingue e per il tedesco in particolare (la mia collega russa lo parlava da Dio e senza quasi accento), a me non hanno mai preso per italiano, ma per francese, inglese, americano (yankee hanno specificato). Solo una signora in metro mi ha chiesto se ero italiano. Ho riconosciuto l’accento -se n’è saltata fuori- perchè faccio vela in Croazia e ormai l’accento italiano lo sento subito! Gli effetti collaterali delle vacanze…

  3. redpoz (Thursday 07 February 2013 ore 11:56)

    insomma, tutti dicono che gli italiani sono riconoscibilissimi per l’accento eppoi ci scambiano per provenienti da qualche altro posto (nel mio caso, Irlanda… che c’azzecco io con l’Irlanda?).
    comunque, con l’S-Bahn amburghese a me è sempre andata bene. magari non la prenderei a St Pauli da solo alle 3:00….

  4. Federico (Thursday 07 February 2013 ore 13:03)

    Ma la mia domanda è: è veramente COSI’ pericoloso per una ragazza andare in giro da sola ad Amburgo (alle 3 di notte)? O era una semplice pick-up line?

  5. Erika (Thursday 07 February 2013 ore 19:00)

    Federico: secondo me non era pick-up line ma sincera preoccupazione. Mi ha fatto venire il dubbio di essere un po’ irresponsabile. Comunque, e cosí rispondo anche a Redpoz, ho preso la S-Bahn dalla Reeperbahn a qualunque ora della notte (e del mattino:)) e non mi é mai successo niente. Devi solo scansare i tipi barcollanti e fare un minimo d’attenzione ai cocci di bottiglia. Torquitax: yankee? Quindi parli un tedesco farcito di “Awww” e “So”? (agli inizi lo facevo un po’ anch’io)