Amburgo
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Trovare una Wohngemeinschaft

Poche cose nella mia vita si son rivelate una fonte di stress e frustrazione come cercare casa in Germania, e, nello specifico, cercare casa ad Amburgo. Perdere diottrie su wg-gesucht.de, passare di Zwischenmiete in Zwischenmiete  (=subaffitti temporanei) e sborsare cifre esagerate perché, malgrado i tentativi in tutte le direzioni, per trovare una sistemazione in una  Wohngemeinschaft (spesso abbreviata in WG) decente ad un prezzo ragionevole bisogna affidarsi, per lo piú, a un colpo di fortuna. Esistono, tuttavia, alcune strategie che si possono mettere in atto. Ecco dunque, dall’esperienza di chi ha trovato una WG- Zimmer dopo settimane a dir poco deliranti, un articolo di pubblica utilità per espatriati senzatetto o a richio di diventarlo.

Come rispondere a un annuncio per una stanza

keep calm and act like a german

Tanto per cominciare, risponderai a dozzine di annunci e ti considereranno, se va bene, in due o tre. Il mio attuale coinquilino mi ha spiegato un trucchetto e devo ammettere che, da quando ho iniziato ad applicarlo, la percentuale di risposte è piuttosto aumentata.

Io (depressa): “Amburgo mi odia!”

Coinquilino: “Na ja, cara Erika, è comprensibile che nessuno ti risponda”

Io (pronta a mettergli le mani addosso): “WAAAAAS?!?!?”

Coinquilino: “Beh, sí, scrivi sempre le stesse cose. Mi chiamo cosí, ho tanti anni cosí, lavoro lí, cerco una casa qui, qui, o qui,  fammi sapere se la stanza è ancora libera, ciao”

Io (perplessa): “Devo inventarmi una nuova identità ogni volta? Mi chiamo Jessica e lavoro come intrattenitrice in uno strip bar di Sankt Pauli?”

Coinquilino: “No. Però, quando rispondi a un annuncio, non conviene fare capire che stai inviando a tutti la stessa mail. Devi mostrare große Interesse per quella determinata stanza.  Se nell’annuncio sta scritto, per esempio, wir kochen gern gemeinsam, devi scrivere: ‘Ehi, ragazzi, perfetto! Anch’io ADORO cucinare tutti insieme!’”

Io (ancora perplessa): “Ma io NON SO cucinare”.

Coinquilino: “Chissenefrega! Menti!”

Cosí, da quel giorno, me ne frego, scrivo mail personalizzate e mento. E funziona. Mi rispondono e mi propongono di vorbeikommen, vorbeischauen, insomma: si stabilisce una data e un orario per una Wohnungsbesichtigung.

 

Cosa fare durante una Wohnungsbesichtigung

caos

“Una lampada fatta coi pacchetti di sigarette appallottolate? Ma che bella idea avete avuto…..”

 

La Wohnungsbesichtigung, ovvero l’incontro con i possibili futuri coinquilini (da qui in poi abbreviati in  PFC) per visitare la tua possibile futura nuova dimora, è come un esame all’università,  è come un colloquio di lavoro, è come un provino, è come chiedere di sposarti a qualcuno che non sai assolutamente cosa potrebbe risponderti e che potrebbe benissimo anche riderti in faccia o guardarti con disprezzo.

I tuoi PFC ti squadrano dalla testa ai piedi, vogliono sapere delle tue esperienze passate, dei tuoi hobby, cosa mangi abitualmente, che locali frequenti nel fine settimana; vogliono capire quanto sei di compagnia e, contemporaneamente, quanto sei uno che sa farsi gli affari suoi; se sei una persona pulita e ordinata senza però essere maniaco né risultare un cagacazzi esagerato verso il prossimo;  se sei un asociale o se ti vengono a trovare processioni di persone in ogni giorno del calendario.

Come comportarsi? Occorre, anzitutto, seguire la regola aurea, nota anche come “Regola di  Lady Gaga”.

Poker face. Impassibilità.

La casa che stai visitando ti fa schifo e vorresti fuggire? Non dare per scontato che ne troverai di migliori. Di fronte alla tappezzeria che si stacca, al poster osceno alla parete, ai draghi neri alti trenta centimetri come graziosi soprammobili, alla stanza di 8 metri quadrati senza finestra (true story), c’è solo una cosa da fare: po-po-po-pokerface po-po-poker face. Tieniti buoni i PFC, prendi tempo, sorridi sempre, non far trapelare né delusione né ribrezzo né voglia di schizzare altrove, per quanto comprensibile ciascuna di queste reazioni sia.

La seconda regola è nota come Regola di Max Pezzali, e avrete già capito di che si tratta.

Regola dell’amico applicata al coinquilino.

Amore a prima vista? Arrivi all’ennesimo appuntamento per visionare una casa che già non ne puoi più ma, appena la porta si apre e si palesa davanti ai tuoi occhi il possibile futuro coinquilino/la possibile futura coinquilina, saresti disposto a sborsare il doppio dell’affitto pur di avere le chiavi del suo cuore, ehm, di casa? Beh, scambiatevi il numero e invitala/o ad uscire ma, per l’amor del cielo, ricordati del precetto di Max Pezzali da Pavia e non prendere in affitto quella stanza: se sei amico di un coinquilino, infatti,  ma anche se non sei amico, non ci devi combinare mai niente, se non vuoi rovinare un rapporto di convivenza pacifica e rinunciare per sempre alla quiete domestica.

Interesse zeigen. Mostrare interesse.

Regola conclusiva di ogni Wohnungsbesichtigung: ancora una volta, mostrare interesse. Non tanto per i PFC presi singolarmente, ribadisco, ma per la vita della comunità: regole, abitudini, orari, eccetera. Fa’ domande. Chiedi più cose di quelle che davvero ti premerebbe sapere.  Fosse anche il duecentesimo appartamento della giornata che vai a visitare, scriviti i dati salienti e dacci una ripassata prima di suonare il campanello. Eviterai di sbagliare il nome del PFC che viene ad aprirti la porta o di chiedere cose che erano già state messe ben in chiaro nell’annuncio  (“Dunque qui affittate una stanza, giusto?”)

Cosa fare per ottenere la stanza in affitto

Ancora, ancora e ancora Interesse zeigen. Questo vale, insieme alla regola del Poker face,  per tutto il processo di ricerca casa. Sul finire della Wohnungsbesichtigung, prima di accomiatarti, chiedi entro quando i PFC pensano di prendere una decisione definitiva su chi vincerà alla lotteria della stanza.  Dopo la Wohnungsbesichtigung, ricorda loro il tuo große Interesse per iscritto inviando una breve mail o un sms. Se, il giorno fatidico, i PFC non si fanno sentire, è effettivamente un gran brutto segno. Se tuttavia l’offerta fosse davvero ghiotta, ti consiglierei di prendere tu l’iniziativa e di telefonare un’ultima volta. Tentar non nuoce e, se ricevi un nein, non devi disperare: non era la Wohngemeinschaft giusta per te.

 

Friday 18 January 2013 ore 14:00

Commenti

  1. Chef Lord (Friday 18 January 2013 ore 15:23)

    Hahahahaha mi hai fatto sbellicare con le regole… po po po po poker face ;)

  2. Erika (Friday 18 January 2013 ore 16:11)

    ChefLord: “Poker face” me lo ripeto in continuazione, ma davvero in continuazione, durante la maggior parte delle Wohnungsbesichtigungen. Poster di pornostar alla parete? Poker face. Torre di piatti eretta settimane prima e mai abbattuta? Poker face. Scarpe spaiate lungo tutto il corridoio? Poker face. Non mi smaschera, ‘sta gente.
    Serena: qualche accenno ai numerosissimi pacchi che ho subito l’ho fatto qui: http://franziotiamo.it/storie-tra-italia-e-germania/keine-zweck-wg-cercare-una-stanza-in-germania/. La presunta persona cresciuta tra due culture che non parla tedesco, scrive un inglese da capra ed esige pagamento anticipato, é una delle truffe più comuni piú comuni in Germania (non so se anche altrove). A me era capitato in sorte l’ispano-tedesco “Pablo”.

  3. Serena (Friday 18 January 2013 ore 15:37)

    Per fortuna a Francoforte trovai casa dalla mia stagista italiana precedente e per fortuna alla padrona interessava solo avere i soldi, senza il minimo interesse su chi fossi, che facessi e che fedina penale avessi. Concludemmo a telefono e la ragazza che faceva da tramite mi disse che lei preferiva gli italiani anche senza anticipo ma a voce, perchè sono precisi coi pagamenti.
    Anche io mandavo sempre la stessa mail a tutti, fingendo che fosse molto personalizzata sull’annuncio. Però non riuscirei a concepire una personalizzazione ad hoc per ogni annuncio.
    Il tuo articolo tralascia la parte dei pacchi, pacchetti, paccotti e contropaccotti.
    Al secondo ritorno a Francoforte mi sono imbattuta in una tipa che voleva l’anticipo e mi scriveva in inglese dicendo che era cresciuta 10 o 12 anni in Italia e altri 13-15 in Germania. Quando le chiesi di parlare in italiano, tanto io ero italiana, mi disse che non parlava bene l’italiano e preferiva l’inglese. Allora in tedesco, ma non si sentiva ferrata e preferiva ancora l’inglese. Le tracciai l’IP dalle mail e mi risultava scrivere dal Sud Africa. Quando le chiesi come mai non parlasse nè italiano nè tedesco dopo averci avuto a che fare più di 10 anni con i rispettivi paesi, non si è fatta più sentire.
    Comunque la ricerca della casa è un’esperienza allucinante e deprimente.

  4. Torquitax (Friday 18 January 2013 ore 17:07)

    Quanti e quanti quintali di stress accumulati per la ricerca stanza barra camera barra tetto sopra la testa barra anche una scatola di cartone va bene basta che ci possa dormire. A Monaco cercare casa è veramente un’esperienza allucinante, penso che l’alopecia mi sia cominciata subito dopo il mio trasferimento oltralpe. Li ho maledetti a pacchi quando non mi rispondevano (o mi buttavano giù il telefono alla menzione “Italien”). Poi nella casa che avevo trovato gli son rimasto li nelle croste fino a che non mi hanno buttato fuori con i forconi e le torce (ma nemmeno li le robe filavano liscerrime [per saperne di più clicca qui cocca e fatti due amare -sigh- risate: http://torquitax.wordpress.com/2012/06/25/scortesie-per-gli-ospiti/ ]

  5. Erika (Monday 21 January 2013 ore 18:16)

    Torqui, Chef, Momo e Eireen: scusate, ma sono felicissima di sapere che é stato terribile anche per voi. Iniziavo a pensare fosse una peculiarità di Amburgo, invece a quanto pare si fa una fatica boia in tutto il Bundesland, sud compreso. Molto bene.

  6. Chef Lord (Saturday 19 January 2013 ore 18:23)

    A KN quando mi sono imbucato in una stanza di una ragazza vietnamita ho un po’ capito il coinqilini erasmus e le loro dinamiche: visti alla sera in stato pre-casse di birra si sono volatilizzati del tutto, da sabato sera a lunedì mattina mai più visiti (ne sentiti)… che siano collassati? Mmh…

  7. Momo (Saturday 19 January 2013 ore 21:58)

    Post grandioso cara Erika!!! Cercare casa a Monaco è altrettanto difficile… io purtroppo mi devo imbarcare per la terza volta nella WG-suche e ho già la nausea. Ne ho abbastanza di passare di Zwischenmiete in Untermiete, spero stavolta di trovare un posto dove posso rilassarmi e non preoccuparmi di dover passare di nuovo notti in bianco davanti al pc a rispondere ad annuncio dopo annuncio!

  8. Eireen (Monday 21 January 2013 ore 00:37)

    Terribboli! Cercare casa, non solo stanza, qui a Monaco è comunque un incubo simile, come riportato anche dai coesaptriati qua sopra. Ed è verissimo che ti scannerizzano da capo a piedi, chiedendoti del tuo passato (esperienze vissute, case abitate), del tuo presente (lavoro, famiglia, interessi) e pure del tuo futuro (progetti, sogni, idee, dovetiveditracinqueanni?). In confronto un colloquio di lavoro per essere assunto alla CIA è più rilassante. Ma davvero. Comunque il trucchetto di mostrare interesse funziona e l’hanno in effetti consigliato anche a me; purtroppo essendo io un po’ pokerfeis di mio, mi ci devo impegnare parecchio per mostrare entusiasmo e gaudio (magari li provo, ma tendenzialmente li tengo per me). Comunque in bocca al lupo! E.

  9. redpoz (Tuesday 22 January 2013 ore 19:44)

    eh già, quella delle risposte personalizzate è una gran cosa… sperimentata con il couchsurfing. corretta, ma rognosissima (specie quando si è privi di fantasia come il sottoscritto).
    comunque, Amburgo per gli appartamenti è un vero casino: come ovunque, la cosa migliore sono sempre le dritte di amici e conoscenti.
    e anche se non danno risposta entro la data indicata, chiama: potrebbero semplicemente essersene dimenticati, true story

  10. Erika (Wednesday 23 January 2013 ore 17:48)

    Aprirò un’agenzia che offre la redazione di mail personalizzate per rispondere agli annunci immobiliari tedeschi nella maniera piú efficace possibile. Accasati o rimborsati.

  11. francesca (Friday 15 February 2013 ore 21:30)

    Ciao Erika io sono momentaneamente in Erasmus a Münster e questo tuo intervento mi ha ricordato la mia asfissiante ricerca di un posticino in un WG…sono arrivata ad odiare na dann( non so se lo conosci anche tu) e wg-gesucht :), ma alla fine mi è andata più che bene! Ho fatto colloqui in inglese, tedesco e ho improvvisato qualche frase in spagnolo…mi sono spacciata per un’ottima cuoca pur avendo sul braccio un’ustione procuratami mentre cucinavo bastoncini! Ma sono convinta che l’esperienza della ricerca di un Wg adatto può fortificarti :D
    ps: sono qui fino a fine mese se passi da queste parti contattami ! Viele Grüße

  12. Erika (Monday 18 February 2013 ore 15:21)

    Ciao, Francesca! Mi ha fatto morire la storia dell’ustione da bastoncino Findus :D Non so se l’ho già raccontato ma non dimenticherò mai l’espressione di sconcerto del mio ex coinquilino quando mi ha visto (tentare di) preparare i tipici biscotti natalizi tedeschi con due giganteschi panetti di burro quasi surgelati.

  13. lischenmüllerdenojaltri (Wednesday 20 February 2013 ore 23:51)

    Ciao Erika! Ho scoperto il tuo blog da poco e sei fantastica! Anche io sono nella selva selvaggia del WG-gesucht e per di più a Monaco, dove pare che le stanze abbiano le pareti d’oro (è l’unica spiegazione logica che riesco a dare ai prezzi esorbitanti!). Ho beccato anche io il truffatore di turno, anzi 3 in tutto, mannaggia a loro -_-‘ Lunedì sono stata a vedere a casa e le ragazze quasi non mi hanno manco parlato perché in tutto avevano invitato 140 persone in fünfzehn-Minuten-Takt (ma dico, siete fuori di testa?!?!?!) e chiaramente erano esaurite. Per il momento ancora cerco, spero di riuscire presto a trovare qualcosa! Io a maggio dell’anno scorso ho messo in valigia il mio 110 e lode cafoscarino in cinese e me ne sono venuta in Baviera, ho lavoricchiato come cameriera e simili. Ora cerco un posto fisso, ma mi dicono tutti che non ho una faccia da psicologa quando racconto loro che sono sinologa. E’ un mondo difficile, ma io la butto ancora sul ridere. :)

  14. Erika (Thursday 21 February 2013 ore 18:08)

    Ciao Lischendenojaltri (complimenti per lo spitzname, tra l’altro). La storia delle 140 persone in 15 minuten é tedesca che piú tedesca non si può. Ti ringrazio per averla condivisa! Un grosso in bocca al lupo per la Wohnungssuche. Mi raccomando, non smettiamo mai di riderne: è l’unica soluzione :)